Se scegli per la tua alimentazione di acquistare un olio extravergine d’oliva di qualità è necessario imparare poche regole per conservare al meglio il prodotto che arricchisce di gusto la tua alimentazione.
Si perché durante la fase di conservazione dell’olio è bene prestare attenzione agli acerrimi nemici dell’olio evo:
- Il calore
- La luce
- L’ossigeno
- L’umidità
Mantenere intatti qualità, benefici e sapore dell’olio d’oliva
Ci sono piccoli accorgimenti utili soprattutto durante la stagione calda per garantire all’extravergine le giuste condizioni di luce e temperatura, ed evitare che si danneggi. L’olio extravergine di oliva va sempre conservato in luoghi freschi e asciutti, lontano da fonti di calore ed è buona abitudine chiudere sempre la bottiglia dopo l’uso. Il miglior materiale per la conservazione dell’olio è senz’altro il vetro, purché venga utilizzato quello scuro.
Gli errori nella conservazione dell’olio evo possono danneggiare il sapore e l’aspetto, in alcuni casi facendo anche diminuire le preziose sostanze antiossidanti che contiene.
Cosa può succedere se non conservi bene l’olio extravergine d’oliva
Luce, aria e temperature elevate rovinano le preziose sostanze antiossidanti oltre a impoverire o addirittura rovinare il sapore, nei casi peggiori l’olio può irrancidire.
In caso si formi un deposito nelle bottiglie è del tutto naturale, e per quanto questo possa incidere sul sapore del prodotto sono del tutto innocui.
Per questo ecco qui 6 semplici regole per conservare al meglio il nostro prezioso alimento: l’olio extravergine d’oliva, protagonista della dieta mediterranea.
1. Recipienti piccoli
Acerrimo nemico dell’olio è l’ossigeno. L’ossidazione causata dall’aria è la principale alterazione a cui l’olio extravergine è soggetto nel tempo. Il modo migliore per conservarlo è usare recipienti più piccoli, poiché la quantità di ossigeno in una lattina da cinque litri è maggiore di quella in una bottiglia da un litro. Anche la superficie di contatto fra olio e aria è inevitabilmente maggiore in una latta che in una bottiglia.
Per questo, se acquistate un latta da 5 litri di olio evo non lasciatelo per tanto tempo all’interno ma trasferite l’olio in contenitori di vetro o acciaio più piccoli.
2. Senza luce
Tutti i recipienti contenenti olio devono essere mantenuti al buio, possibilmente in bottiglie di vetro scuro infatti la luce è responsabile anch’essa di fenomeni di ossidazione, anche se in misura minore dell’ossigeno. Sono adatte anche delle bottiglie di vetro pulite e ricoperte esternamente con della carta stagnola.
3. Tienilo al fresco
L’olio va conservato al fresco, ma non al freddo (altrimenti coagula, facendo tutte piccole palline gelatinose), meglio se a temperature comprese tra 15 e 18 gradi.
Le temperature troppo basse, inferiori ai cinque gradi sono da evitare, perché l’olio viene danneggiato dalla coagulazione. Le temperature di coagulazione sono diverse, e cambiano in base alla varietà d’appartenenza dell’oliva (cultivar), però mutano in parte anche di anno in anno.
Curiosità: l’olio da cultivar greche coagula a temperature relativamente più alte rispetto a quelle italiane perché più ricco di margarina, un grasso non certo salutare…
4. Scegli il vetro (scuro)
Sempre meglio non conservare l’olio extravergine in recipienti di plastica; la sua principale componente, l’acido oleico, attacca infatti la gran parte della plastica in commercio, producendo nel processo sostanze nocive alla salute.
Se volete una controprova, provate a versare dell’olio in una bottiglia di plastica trasparente: dopo pochi giorni il colore della bottiglia si farà opaco, proprio a causa della reazione chimica con l’acido oleico.
5. Chiudi con il tappo
L’olio va conservato in recipienti rigorosamente tappati, per evitare che assorba gli odori dell’ambiente in cui è riposto; anche il locale ideale per la conservazione deve essere privo di qualsiasi odore.
6. Alla larga da fonti di calore
Scegliere il posto dove metterlo è molto importante: è bene infatti non tenere l’oliera vicino ai fornelli, nemmeno nei ripiani vicini al forno che spesso si scaldano quando è acceso. D’estate è necessario fare ancora più attenzione, specie se si ripone l’oliera su una mensola della cucina: assicurati che il posto scelto sia allo scuro e al fresco.
Noi in cooperativa teniamo il nostro olio stoccato nei tank d’acciaio con azoto per garantire la massima qualità nella conservazione. Infatti, un olio ben conservato, può dispiegare tutte le proprietà benefiche che la scienza ha confermato da tempo.